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venerdì 28 dicembre 2012

Di auguri e di mele profumate
(ovvero mele alla crema di mandorle)

    Qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di rosso per augurarvi buon anno. Non è proprio una ricetta, ma un piccolo esperimento che ci ha dato soddisfazione negli ultimi mesi, salvandoci dalla voglia di dolci e da più di una barretta di cioccolato. Ideale per disintossicarsi dopo capodanno!


Mele al forno alla crema di mandorle

Ingredienti per 4 persone

4 mele rosse di grandi dimensioni (meglio se mele morgan)
8 cucchiai di farina di mandorle
3 cucchiai di sciroppo d'acero
2 cucchiaini di cannella in polvere
acqua quanto basta
4 mandorle intere per guarnire

  Ideali per questa ricetta sono le mele morgan, una varietà da cuocere che viene usata per le mele caramellate vendute nelle fiere e che al forno tiene molto bene la cottura, mantenendo la sua forma.

    Preriscaldate il forno a 180 gradi. Lavate le mele e togliete il torsolo con l'apposito attrezzo. Quindi disponetele in una pirofila coperta di carta da forno.

    In una ciotola mischiate 6 cucchiai di farina di mandorle con lo sciroppo d'acero e la cannella. Dovreste ottenere un composto piuttosto solido. Va allungato con l'acqua, versata un cucchiaio alla volta, fino a ottenere una crema abbastanza densa.

   Con la crema di mandorle riempite il foro delle mele, lasciando un ciuffetto di crema all'esterno. Cospargete ciascuna mela con mezzo cucchiaio della rimanente farina di mandorle e appoggiatevi sopra, a mo' di cappellino, una mandorla per decorare. Cuocete per 25-30 minuti o finchè le vostre mele sono morbide. Ogni forno è diverso e molto dipende anche dal tipo di mela che usate: ogni tanto quindi fate una prova con lo stuzzicadente per verificare il grado di cottura.

Ultime dal tupi:
   Babbo Natale è finalmente arrivato! Con due sacchi di regali, scalpiccìo di renne e clangore di campanacci. Non sapeva bene dove andare, visto che, causa malanni di stagione, abbiamo cambiato case e programmi in maniera piuttosto repentina. Per fortuna non si formalizza, anche perché lo chiamiamo al telefono piuttosto spesso dal mese di settembre. E conosce proprio bene i gusti del tupi, sapete? E' riuscito persino a portargli regali che non aveva chiesto con la bocca!

venerdì 28 agosto 2009

Insalata estiva di anguria e feta

Più che una ricetta questo post riguarda un esperimento sociologico che ho deciso di effettuare a furia di leggere le insalate postate ultimamente da Alex di Cuoche dell'altro mondo. Tale prova empirica doveva verificare:

1) il superamento del mio trauma culinario di quando in Germania, ancora poco avvezza ai gusti nuovi, mi sono vista servire da una cara amica un'insalatina di stagione con pomodori, mozzarella e... fragole.
2) l'attuale livello di saturazione all'esperimento mangereccio raggiunto dal maritozzo che, a furia di vedere accostamenti strani sul coniugal desco, a pranzo tiene sempre pronto il cellulare col numero del suo kebabbaro di fiducia.

Folgorazione sulla via di Damasco, questa insalata ci è piaciuta così tanto che ho ricomprato subito due pacchetti di feta! Per l'anguria qui non c'è mai problema, datosi che il maritozzo ne è un compratore maniaco compulsivo (l'ultima era di 18 kg).

L'accostamento me lo ha suggerito Laura col suo commento a questo post di Alex e ho voluto provarlo con pochi ingredienti per non mischiare troppo i sapori. Gironzolando un po' nel web ne ho trovate comunque diverse versioni, di cui vi segnalo quella di Ricette Barbare, che la propone con la ricetta della celeberrima Nigella Lawson.

Ingredienti (per 4 persone o per 4 piccoli antipasti)

2 kg di anguria
200 gr di feta
20 olive nere
una decina di fili di erba cipollina fresca
1 cucchiaino di succo di limone
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Tagliate l'anguria in pezzetti della grandezza desiderata, senza togliere i semi (perchè è un lavoraccio e perchè danno colere al piatto :-). Unite tutti gli altri ingredienti, condite e mangiatene subito a sazietà. Volendo si può fare un'ottima scarpetta finale, ma non preparatela in anticipo perchè l'anguria perderebbe troppa acqua.
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