
Cosa c'è di meglio per dimenticare i primi giorni di lavoro che brandire con violenza il surikogi e sbatterlo ben ben nel suribachi? Non sono impazzita, non preoccupatevi, ho solo deciso di preparare del gomasio con il tipico mortaio giapponese per consolarmi di essere tornata a lavorare dopo un anno di placida maternità. Non che il mio lavoro mi dispiaccia, anzi... ma a casa col tupilotto si stava proprio bene e io non sono tipo da annoiarsi a fare un po' la mantenuta.
Presa diretta: mentre vi scrivo il bimbetto è stato in piedi da solo per mezzo minuto! Mom's pride... E il papà qui di fianco si sta sciogliendo...
Ma torniamo a noi. Condimento tipico della cucina macrobiotica e vegetariana, il gomasio è un preparato a base di sesamo (in giapponese goma) e sale, meglio se integrale, a cui si possono aggiungere a piacere molti altri ingredienti (alghe, erbe, altri semi...). Il suo gusto ricco e le proprietà salutari ne fanno ottimo sostituto del sale. E non solo per chi deve tenere sotto controllo la pressione. Ottimo su verdure cotte o crude, unito a un filo d'olio extravergine di oliva esalta anche il piatto più semplice e dietetico a base di cereali integrali.
Le varie ricette da me consultate offrono proporzioni diverse per prepararlo, con più o meno sale. Dipende dai gusti, a ognuno trovare quella che preferisce. Io di base lo faccio così: 16 unità di sesamo e 1 unità di sale fino integrale. Poi gioco con gli altri ingredienti come ho fatto nella ricetta seguente.
Se non avete voglia di prepararlo da voi lo trovate già pronto, semplice o miscelato ad altri ingredienti, nelle erboristerie ben fornite o nei negozi di prodotti naturali. Farlo in casa è comunque più economico e permette di apprezzarne al meglio le qualità, perché andrebbe preferibilmente consumato entro 10-14 giorni dalla sua preparazione.
Ingredienti
16 cucchiai di sesamo
1 cucchiaio di sale rosa himalayano integrale fino
2 cucchiai di semi di papavero
Con queste quantità ne viene un bel barattolo. Se preferite farne meno basta usare un cucchiaino da caffè, mantenendo le stesse proporzioni (16:1) oppure raddopiando la dose (32:2).
Sciacquate velocemente il sesamo in un colino a maglie strette. Asciugatelo con uno strofinaccio o, se ne avete il tempo, lasciatelo asciugare all'aria. Una volta asciutto, ponetelo in un wok o in una buona padella antiaderente e tostatelo a secco, senza acqua nè olio, per 5 minuti a fuoco medio, continuando a girare i semi con un cucchiaio di legno per non farli attaccare. Aggiungete quindi il sale e tostate ancora 2-3 minuti, finché il sesamo non si sbriciolerà fra le dita. Non esagerate nella tostatura altrimenti i semi prenderanno uno sgradevole sapore amaro. Per terminare occorre semplicemente sbriciolare questa miscela di sesamo e sale: potete farlo con un mortaio classico, con il suribachi o, se non siete arrabbiati e avete fretta, anche con il frullatore o con il macinino da caffè. Una volta pronto, unitevi i semi di papavero e conservate il preparato in un barattolo a chiusura ermetica.
