domenica 22 gennaio 2012

Pulizie di quasi primavera
(ovvero Ipse dixit)

Giurin giuretto che non sono impazzita. E nemmeno mi sono montata la testa al vedere i timidi raggi di sole di questa domenica milanese. E' che i vegetariani son sommersi di grani e granaglie e la pulizia della mia dispensa richiede un impegno di lungo periodo.

Per finir le scorte occorre partire per tempo e costringersi a non trovare scuse per non consumare la segale che non so mai come girarla o quel pacchetto di infingardi granellini di amaranto, comprati per sbaglio mentre non avevo ancora terminato la scorta precedente. Insomma, quest'anno mi son messa di buzzo buono e mi son ripromessa di non acquistare nulla finché non ho usato tutto, e dico proprio tutto, il contenuto del mio armadio dispensa.

Già che c'ero ho dato una ripulita ai mille fogliettini attaccati con altrettante calamite al mio frigorifero. Accanto a me ce n'è un piccolo mucchietto con er mejo delle frasi del tupilotto degli ultimi tempi. E quale posto migliore per conservarle a imperitura memoria se non le pagine di questo blog?

Così magari possono servire anche a voi per una risatella corroborante, in attesa della primavera. Quella vera. 

  •  Noi siamo più furbi io e il paponno della mamma e la prendiamo in giro (08. 08. 2011)
  • Ho amalgamato il bio (mentre facciamo il pane...)
  • Ma dai, non siamo sull'autobus! (svegliandosi una mattina dopo un bel sogno)
  • Erano tanto belli i teletubbies (idem)
  • Ma perchè scrive l'orsetto? Non gli piacciono le macchinine? (agosto 2011)
    (non riesce porprio a capire come mai gli orsetti disegnati sulla tapezzeria della sua camera riescano a passare il tempo disegnando e non abbiano neanche una macchinina per giocare...)
  • Il taragnò è andato fuori a vedere un po' di macchine
    (perchè cosa volete che faccia un ragno a casa nostra, tutto solo sulla sua ragnatela, se non andare a fare un giro in un bel parcheggio moderno?)
  • Io volevo la pizza poi sei arrivato tu... (tutto deluso, mentre apre la porta e vede che non è il tanto atteso pizzettaro ma solo il papà che torna stanco morto dal lavoro)
  • Sto puliscando
  • Gioco con il papà volante (nel senso che la testa del papà è un volante)
  • E' il mio giocattolo il mio papà! (mentre cerchiamo di convincerlo a mollare il papà volante)
  • Mi piace la gongolfiera! (alla Giornata dell'Aria del Fai)
  • Ma ti hanno detto che puoi andare alla scuola materna? Siii...mi vogliono bene le maestre, scherzi? (dopo l'open day del nuovo asilo)
  • Voglio la supercoccola (bisogna abbracciarlo in due altrimenti non si sveglia e rimane rognoso tutta la giornata)
  • Ti ho scodinzolato l'orecchio (22.11.2011)
  • Mi sono ingrottato (24.11.2011, nascondendosi da qualche parte per giocare al lupo)
  • Perchè si sono estinti i dinosauri? Nessuno gli preparava la carne? (24.11.2011, avranno avuto una mamma vegetariana...)
  • Sono ranato! (non è buddista, voleva dire che è saltato qua e là come una rana)
  • Non riesco a forchettare la frittata! (22.11.2011)
  • Tu sei una femmina, ma sei mia amica lo stesso.
  • Ne voglio due, con uno non si sente il gusto (ripreso dalla mamma golosa quando il maritozzo cerca di non farle mangiare la seconda porzione di dolce...)
  • Se mi schiacciava faceva il succo di Saetta (commento splatter, pronunciato al volante della sua macchinina a spinta mentre ci fermiamo alle strisce pedonali per una passeggiata, dopo aver appena bevuto un succo di frutta fatto con la centrifuga)
  • Sono un po' così io: certe volte piango, altre volte sono spensierato ed altre disperato. (dicembre)
  • Perchè non affetti le carote con la luna tagliente? (4.12.2011)
  • Prima le melanzane nascono dal melanzano, il suo albero, poi vanno nell'orto e le raccogliamo belle accaldate. (12.01.2012, dopo aver passato una mezzoretta a tentare di spiegarli che le melanzane nascono dalla pianta delle melanzane e non dall'albero melanzano)
  • Voglio il miele, ho la tosse (gennaio, tossendo come un attore tisico in punto di morte)
     

sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale!




Dal nostro giro al mercatino di Natale di Bolzano a fine novembre.
 
Allora, tato, hai visto in che posti belli ti portano la mamma e il papà? Sìììì, c'è il primo e anche il secondo! (eravamo qui).

Ma cosa sta mangiando il papà? La renna? Voglio assaggiare... (era cervo, ma si sarebbe mangiato pure la renna di babbo natale, orgoglio di mamma vegetariana).

domenica 18 dicembre 2011

Extreme cooking

L'extreme cooking, nuova disciplina sportiva non ancora riconosciuta dalla Fifa, è nata dall'esigenza moderna di alcune persone di preparare del cibo sano senza parcheggiare i propri figli davanti alla televisione.

Si pratica in ogni tipo di abitazione, prevalentemente intorno a mezzogiorno e dopo il tramonto del sole. Non sono ammessi, se non in caso di estrema necessità, i cibi surgelati perché limiterebbero il divertimento del gioco. Sebbene i partecipanti siano due o più, solitamente uniti da legami di parentela, non si tratta di un gioco di squadra.

Il giocatore cuoco ha come obiettivo di preparare un pasto equilibrato nel minor tempo possibile. I giocatori pargoli si prefiggono invece di giocare il più vicino possibile ai fornelli e di arraffare quante più coccole disponibili. I tempi del gioco non sono mai quelli indicati in una qualsiasi ricetta; si possono allungare fino al raddoppio o, in casi estremi, addirittura triplicare. La presenza di un eventuale partner adulto del giocatore cuoco costituisce un'incognita: può essere sia un bonus che un tranello. Potrebbe infatti rivelarsi un aiutante oppure ricoprire il ruolo di antagonista.

Piuttosto impegnativo sul piano fisico, l'extreme cooking prevede il possesso di buone doti acrobatiche per scansare i pargoli ed estrarre i cibi desiderati dal frigorifero, nonché per raggiungere velocemente i fornelli qualora al sugo di pomodoro venisse in mente di sfrigolare in maniera troppo rumorosa. Sono ammessi anche doppi e tripli salti mortali e salti carpiati. Essenziale  praticare sollevamento pesi: il pargolo vuole infatti essere più volte preso in braccio per sbirciare cosa bolle in pentola. Occorre infine dotarsi delle mosse base del contorsionismo, visto che potrebbero tornare utili a causa dell'imprevedibilità delle azioni di gioco.

Il tema di ciascuna manche viene scelto dal pargolo, che va assecondato con racconti e canzoni, unico mezzo per tenerlo il più lontano possibile dai fuochi. La prima foto è un tipico esempio dello scenario "La casetta dei tre porcellini" (La costruisco in solidi mattoni così faccio tribolare il lupo). La seconda invece è tratta dal format "Il carro attrezzi ed io", che attualmente va per la maggiore.





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