sabato 11 febbraio 2012

Nocciole zuccherate alla piemontese

   Nella linea del tempo della mia giornata tipo esiste una rilevante differenza tra ciò che si verifica a.c. e quello che accade d.c. Mi auguro perciò che possiate capire il mio stato mentale quando il tupi, alle 7:OO ante coffee, mi ha detto, tutto triste e di risveglio da un brutto sogno, Io non voglio andare in cielo quando sono vecchio, voglio sempre camminare.

   Una ridda di pensieri, stormi d'uccelli neri, mi si son radunati dietro la fronte. Oddio... ma l'idea della morte non arrivava verso i sette anni? E ora che gli racconto? Un discorso filosofico? Una favola da imbonitore? La vera e cruda verità o una frottola ben confezionata?

   In più, vista la mia vena elegiaca sempre pronta a comparire fra le maglie lasche della razionalità, mi son tornate in mente in un lampo tutte le persone che non ci sono più, unite a tutte quelle che non ci saranno più, a tutte quelle che potrebbero non esserci più e così via in un crescendo che Leopardi mi avrebbe fatto coraggio con un patac patac sulla spalla. In questo cortocircuito che solo un caffè forte avrebbe potuto evitare, le uniche parole che mi sono uscite dalle labbra sono state Va bene. Chi potrebbe non essere d'accordo? Non voglio ne' invecchiare ne' morire. Va bene!

   L'argomentazione mancava forse un tantinello di tesi, antitesi e confutazione, ma si vede che per il tupi non faceva una grinza. Il visino si è disteso, il sob sob si è calmato, me lo sono abbracciato tutto e l'ho portato nel lettone dal paponnino. Il quale mi ha detto che aveva la nausea per l'influenza. In tutto ciò dovevo andare velocemente al lavoro e, magno cum gaudio, la neve aveva deciso nella notte di impedirmi di prendere la macchina. E io ancora ero dalla parte sbagliata della mia privata linea del tempo. Ante coffee.




   Eccovi perciò un post di quelli dolci, di quelli da svuota dispensa che avevo lì da un po' per voi. Le nocciole le ho sgusciate a mano con la nonna bis (classe 1918), una maga nel non rompere il frutto mentre le passa una a una con il pestacarne. Le abbiamo tostate nella stufa a legna e ... il resto è ricetta! La nonna bis ovviamente fa tuttto a occhio e non è stato semplice costringerla a pesare gli ingredienti. Spero di esserci riuscita a dovere.

Nocciole zuccherate alle piemontese

nocciole tostate                     350 gr (noi siamo partite dalla tonda gentile
                                                           delle Langhe in guscio)

acqua                                    un bicchiere colmo

zucchero semolato fine          450 gr (oppure 300+150 di zucchero a velo)

Con l'acqua e 300 gr. di zucchero preparate uno sciroppo. Mettete acqua e zucchero in una pentola, portate a ebolizzione e fate quindi sobbollire finché, sollevando il cucchiaio, lo sciroppo non forma un filo abbastanza denso. Lo sciroppo deve comunque restare bianco.

Nel frattempo, con un macinino da caffè, macinate il più finemente possibile i rimanenti 150 gr di zucchero e metteteli in una ciotola dal fondo largo (oppure usate lo zucchero a velo). Questa è la ricetta base, ma allo zucchero così preparato si possono aggiungere degli aromi come vaniglia, polvere o buccia di arancia o limone etc.

Quando lo sciroppo è pronto, abbassate al minimo la fiamma e siate lesti. Versateci dentro le nocciole tostate, girate rapidamente e con forza e, prima che si appiccichino irrimediabilmente fra loro, versatele nello zucchero macinato e mischiate velocemente.

Le vostre nocciole sono pronte. Appena preparate, specialmente se siete partiti dalle nocciole da sgusciare, sono croccanti e irresistibili, ma si conservano a lungo in un barattolo di vetro, magari a chiusura ermetica. A casa nostra le mangiamo quando vogliamo viziarci col caffè del dopo pranzo o per decorare le creme di frutta cotta.


10 commenti:

  1. eh si si può solo rimanere basiti...e quindi risolvere con un va bene è perfetto...perchè se lui non vuole non succederà....un bacione

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  2. Grazie Lo di essere passata :-)

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  3. Che ricetta particolare,devo provarla,ciao mi chiamo Alessandra e mi sono unita al tuo blog se ti va passa anche dal mio :-)

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  4. Bel post....complimenti.....ricetta da provare!

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  5. Grazie Diana, vista la tempestività della mia risposta magari hai già provato a fare le nocciole, nel caso fammi sapere!

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  6. Per fortuna era solo un brutto sogno... Meno male che ci sono queste nocciole a esorcizzare il pensiero della morte!

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  7. Ma sì Yari, il tupi ci ha pensato per un certo periodo, mi ha detto anche "Io non voglio morire, voglio stare sempre il tuo bambino", ma per fortuna sono momenti passeggeri e prevale la spensieratezza che lo fa cantare mentre gioca!

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  8. Cara Elisabetta! Sono fantasticamente golosa, questo sì :-) Se è per farmi di questi complimenti passa quando vuoi!

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